Percorso di Medicina Tradizionale Maya

La Medicina Tradizionale Indigena prende in considerazione sia gli aspetti terreni che quelli spirituali legati a un disequilibrio. La funzione principale del/la praticante (ajkun) è quella di fare da “specchio” al cliente ed, eventualmente, da guida spirituale per entrare in connessione con il mondo degli spiriti, enti che in occidente tendiamo a descrivere come “archetipi”.

La tradizione raccomanda che, nel momento in cui ci si affida allo sciamanesimo sia necessario ripetere le cerimonie tre volte in tempi ravvicinati. Tra un incontro e l’altro ti consiglierò l’assunzione di erbe o lo sviluppo di pratiche volte a cambiare lo stile di vita e a sviluppare la conspevolezza. Le cerimonie non sono mai “magiche”, ovvero non mirano né ad alterare né a forzare le situazioni.

Lo scopo di una cerimonia è sempre quello di entrare in contatto con il Sacro, sia interiore che nella Natura.

Per favorire la traduzione dell’approccio indigeno agli occidentali, ho deciso di elaborare un percorso in 4 incontri:

  • il primo di dialogo, che, a seconda delle situazioni, potrebbe includere un momento di divinazione (per questo ti consiglio di consultare la pagina “letture”);

  • gli ultimi tre di cerimonia e aggiornamento. Qualora volessi, potresti prolungare il percorso, oppure organizzare delle cerimonie personali per ricollegarti all’esperienza di comunione con il Sacro;

  • Prima degli incontri è previsto un colloquio conoscitivo telefonico di una mezz’oretta.

 

Queste sono le regole della tradizione. È possibile, comunque, avere accesso a consulenze naturopatiche, letture astrologiche o divinazioni senza necessariamente iniziare un percorso.

 

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