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El camino de los santos

La cultura maya ha potuto conservarsi anche grazie alla azione delle cofradías, associazioni religiose volute fortemente dai monaci cristiani per convertire la popolazione che successivamente si sono trasformate in vere e proprie scuole di cosmovisione ancestrale e sciamanesimo.

Ispirato dalle cofradias guatemalteche, all'interno delle quali è avvenuto il mio apprendistato sciamanico, ho creato questo cammino in 6 incontri.

Attraverso El camino de los santos ("il cammino dei santi"), i praticanti avranno modo di accedere ad una visione indigena della realtà passando attraverso i simboli dei santi cristiani che per secoli hanno custodito i veri e propri poteri della cosmovisione tradizionale Maya.

Ogni seminario prevede un giorno di cerchio di curanderismo, in cui si sperimentano le tecniche e si lavora su di sé, e un giorno di insegnamento in cui verranno elargite conoscenze cosmogoniche tradizionali dei popoli Maya e strumenti che sarà possibile applicare nella propria vita. 

 

TEMI DEGLI INCONTRI

1. Virgen de Guadalupe (la grande madre)

Cosmovisione, preghiera, riscoprire il divino contemplando il cuore.

2. San Bernardino (il sole)

Contemplazione e coscienza solare. Il mondo oltre la mente. Wuqub' Qaqix. La ricapitolazione. Pulire il tonal.

3. San Nicolas (il guaritore)

Accenni di medicina maya. La limpia.

4. Santa Isabel (la levatrice, custode delle acque)

Accedere al Nagual.

5. Jesus puesto en el sepulcro (la saggezza del sottosuolo, il mais)

Stati di consapevolezza intensa.

6. Santisima Trinidad (il Signore delle Anime)

La "cura del susto".

I seminari di un weekend saranno così suddivisi:

  • Sabato: Cerchio di curanderismo con diagnostici, cure del susto, limpie e cerimonie di ringraziamento. Aperto a tutti.

  • Domenica: insegnamenti della tradizione tematici, legati ai santi specifici a cui è dedicato il weekend.

 

I lavori iniziano alle ore 10.00 e terminano indicativamente tra le 15.00 e le 17.00 sulla base delle necessità del gruppo. Nelle pause pranzo (a cibo condiviso) si richiedono pasti molto leggeri a base di frutta fresca, secca o a guscio.

 

I santi, secondo il sincretismo, sono metafore di forze naturali. Non vanno assolutamente interpretati con una lente cattolica, ma come un punto di contatto tra Cosmovisioni indigena ed europea.

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