• Diego Nicola Dentico

07.12.2021 - Tredicina di Aaj

Tredicina di Aaj



Sperimento il rinnovamento costante.

Tutto ciò che esiste è in continuo cambio.

Cosa, nel mio percepire, mi sorprende?


Connesso all’animale dell’armadillo Aaj è il nahual del rinnovamento.

Aaj si traduce letteralmente come “canna” e nel Popol Vuh appare nel momento in cui, prima di partire per il viaggio nello Xibalbà, i due gemelli piantano una coppia di canne nel centro della casa della nonna, dicendo che se le vedesse marcire sarebbe il segnale della loro sconfitta nel mondo degli spiriti. Così accade e Ixmucané, la nonna, si dispera nel vedere le due “Aaj” morire, ma la gioia ritorna nel momento in cui, dopo un inganno ben escogitato, i due gemelli non solo riescono a tornare in vita, ma anche a resuscitare il padre (il Signore del mais – anch’egli legato al nahual Aaj) e a sconfiggere Hun Kame e Wuqub’ Kame, l’Origine della Morte e il Potere della Morte.

La “canna” rappresentata da Aaj è anche la colonna vertebrale.

Aaj viene chiamato anche il “nahual dei giovani” e i suoi giorni sono particolarmente indicati (soprattutto 8 Aaj, che cade però nella tredicina successiva) per chiedere protezione e benedizione sui bambini e suoi neonati.


07.12.2021: 1 Aaj, l’origine del rinnovamento.

08.12.2021: 2 Ix, il sacrificio del potere.

09.12.2021: 3 Tz’ikin, la bellezza comunica.

10.12.2021: 4 Ajmaq, l’organizzazione della purezza.

11.12.2021: 5 Noj, il sostentamento della saggezza.

12.12.2021: 6 Tijax, l’ispirazione come medicina.

13.12.2021: 7 Kawoq, il potere che influenza la comunità.

14.12.2021: 8 Ajpu, energia che porta beneficio alla comunità attraverso il compimento delle opere.

15.12.2021: 9 Imox, la sapienza che proviene dalla connessione con l’origine.

16.12.2021: 10 Iq', la trasformazione del pensiero e della parola.

17.12.2021: 11 Ak’ab’al, autorità nascosta, capacità di creare nell’invisibile.

18.12.2021: 12 K’at, elevazione del seme originale del proposito di vita.

19.12.2021: 13 Kan, integrazione di tutto ciò che si manifesta a livello fisico.



Una pratica essenziale

Questa piccola pratica di contemplazione (arte della Veggenza), preghiera (arte dell'Intento), ricapitolazione (arte dell'Agguato) e sogno fiorito (arte del Sognare) l'ho formulata sulla base degli insegnamenti dei vari maestri che ho incontrato, in questa e in altre realtà. Rappresenta un protocollo base della via Maya-Tolteca, che ovviamente non si esaurisce in queste brevi righe.


Giorno - Offerta al Nahual

Inspiro.

Sollevo le mani verso l’alto, immaginando di poter catturare tutti i corpi celesti e concentrarli in un solo punto luminoso. Uk’u’x Kaj. Cuore del Cielo.

Espiro.

Le mani scendono, porto il Cuore del Cielo al mio cuore. Sono uno con l’Immaginazione Infinita del Cosmo.

Inspiro.

Apro le mani e le allargo verso il basso immaginando di poter abbracciare tutto il potere del mondo tellurico e degli alleati in forma animale. Uk’u’x Ulew. Cuore della Terra.

Espiro.

Le mani salgono, porto il Cuore della Terra al mio cuore. Sono uno con l’Amore Infinito del Cosmo.

Inspiro.

Le mani si aprono come ali a entrambi i lati del mio corpo.

Condivido il mio cuore con il Cuore di Tutti gli Esseri visibili e invisibili.

Sono uno con il Potere Infinito del Cosmo.

Offro la fiamma di una candela, grani di copale sul carbone dell'altare, percepisco l'aspetto della realtà rappresentato da uno specifico nahual allineandomi ai suggerimenti del calendario sacro.


Ad esempio: nei giorni Q'anil mediterò sui poteri che tutto portano a maturazione, nei giorni Noj sulla silenziosa saggezza della natura, nei giorni Aq'ab'al sulla porosità onirica di ciò che definisco "reale" o nei giorni Tz'i sull'esattezza delle leggi cosmiche che può essere interpretata come spietatezza o come amore incondizionato, etc...


Notte - ensueno

Tredici respiri consapevoli.

Ricapitolo la giornata.

Riposo nella coscienza del (animale collegato al nahual).

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