• Diego Nicola Dentico

10.02.2022 - Tredicina di Tijax



La mia parola è veleno o medicina?

Le mie azioni sono veleno o medicina?


Tijax viene associato al tucano e al pesce-spada in quanto connessi all’energia dell’ossidiana con cui gli antichi Maya costruivano coltelli e specchi. Il coltello, la cui sezione è rappresentata nel glifo, è un oggetto di per sé ambiguo in quanto può essere sia il bisturi che aiuta il medico nella guarigione quanto un’arma portatrice di morte. Per questo motivo, i codici associano Tijax alla lingua. La parola può essere allo stesso tempo strumento di cura e di danno.

Tijax è un giorno che invita all’equilibrio nelle nostre azioni, alla purificazione e alla guarigione. Inaugura un buon momento di riflessione e di esplorazione dei temi della salute, dell'intelligenza e della memoria.

Le cerimonie e le preghiere che si offrono dei giorni Tijax riguardano la ricerca della pace e l'abbandono delle antiche inimicizie, il "taglio" con le situazioni e le relazioni negative. Sono momenti in cui ci si pulisce i campi energetici con l'ossidiana.

Anche se non si tratta di un buon giorno in cui seminare, è un ottimo momento per dare il via a progetti che tutelino il singolo, le comunità e la società intera dai mali dei nostri tempi...


10.02.2022: 1 Tijax, l’origine della guarigione.

11.02.2022: 2 Kawoq, il sacrificio che porta benessere alla comunità.

12.02.2022: 3 Ajpu, parola che porta compimento.

13. 02.2022: 4 Imox, energia che porta organizzazione nelle idee originali.

14.02.2022: 5 Iq', pensiero che sostiene la percezione.

15.02.2022: 6 Aq’ab’al, ispirazione del mondo interiore.

16.02.2022: 7 K’at, il potere delle idee che si moltiplicano.

17.02.2022: 8 Kan, il beneficio portato dalla rivelazione.

18.02.2022: 9 Kame, la maestria della trasformazione.

19.02.2022: 10 Keej, creazione di nuovi equilibri.

20.02.2022: 11 Q’anil, l’autorità che porta a maturazione.

21.02.2022: 12 Toj, l’elevazione del servizio.

22.02.2022: 13 Tz’i, l’integrazione del necessario sviluppo degli eventi.


Una pratica essenziale

Questa piccola pratica di contemplazione (arte della Veggenza), preghiera (arte dell'Intento), ricapitolazione (arte dell'Agguato) e sogno fiorito (arte del Sognare) l'ho formulata sulla base degli insegnamenti dei vari maestri che ho incontrato, in questa e in altre realtà. Rappresenta un protocollo base della via Maya-Tolteca, che ovviamente non si esaurisce in queste brevi righe.


Giorno - Offerta al Nahual

Inspiro.

Sollevo le mani verso l’alto, immaginando di poter catturare tutti i corpi celesti e concentrarli in un solo punto luminoso. Uk’u’x Kaj. Cuore del Cielo.

Espiro.

Le mani scendono, porto il Cuore del Cielo al mio cuore. Sono uno con l’Immaginazione Infinita del Cosmo.

Inspiro.

Apro le mani e le allargo verso il basso immaginando di poter abbracciare tutto il potere del mondo tellurico e degli alleati in forma animale. Uk’u’x Ulew. Cuore della Terra.

Espiro.

Le mani salgono, porto il Cuore della Terra al mio cuore. Sono uno con l’Amore Infinito del Cosmo.

Inspiro.

Le mani si aprono come ali a entrambi i lati del mio corpo.

Condivido il mio cuore con il Cuore di Tutti gli Esseri visibili e invisibili.

Sono uno con il Potere Infinito del Cosmo.

Offro la fiamma di una candela, grani di copale sul carbone dell'altare, percepisco l'aspetto della realtà rappresentato da uno specifico nahual allineandomi ai suggerimenti del calendario sacro.


Ad esempio: nei giorni Q'anil mediterò sui poteri che tutto portano a maturazione, nei giorni Noj sulla silenziosa saggezza della natura, nei giorni Aq'ab'al sulla porosità onirica di ciò che definisco "reale" o nei giorni Tz'i sull'esattezza delle leggi cosmiche che può essere interpretata come spietatezza o come amore incondizionato, etc...


Notte - ensueno

Tredici respiri consapevoli.

Ricapitolo la giornata.

Riposo nella coscienza del (animale collegato al nahual).

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