• Diego Nicola Dentico

11.11.2021 - Tredicina di Keej

Tredicina di Keej



Quando mi specchio nella natura, che cosa vedo?

E quando la natura si specchia in me, che cosa vede?


Keej è un buon momento per chiedere protezione – soprattutto delle gravidanze – forza e guarigione. La parola quicheana “keej” indica non solo i cervidi, ma tutti gli ungulati a quattro zampe, inclusi mucche, stambecchi e cavalli... è associato inoltre ai tendini ed ai legamenti.

Il cervo è la forza della selvatichezza e delle foreste, le sue parole chiave sono "equilibrio" e “disciplina”. Ci parla dell'equilibrio ecologico e dell'integrazione dei messaggi delle quattro direzioni.

Questi 13 giorni sono ottimi per domandarsi: "In che posizione mi trovo rispetto alla Santa Tierra che mi ospita? Dove mi trovo all'interno della mia vita?" per esplorare tutte le infinite risposte che possono emergere.


11.11.2021: 1 Keej, l’origine dell’equilibrio.

12.11.2021: 2 Q’anil, energia che si sacrifica per generare abbondanza.

13.11.2021: 3 Toj, apprendere l’insegnamento dal servizio.

14.11.2021: 4 Tz’i, dare ordine alla percezione attraverso la parola retta.

15.11.2021: 5 B’atz, il sostegno della creatività.

16.11.2021: 6 E’, l’ispirazione guida il cammino.

17.11.2021: 7 Aaj, il potere del rinnovamento.

18.11.2021: 8 Ix, l’abbondanza della Madre Terra.

19.11.2021: 9 Tz’ikin, il maestro della visione.

20.11.2021: 10 Ajmaq, la purezza che trasforma l’errore.

21.11.2021: 11 Noj, l’autorità della saggezza.

22.11.2021: 12 Tijax, l’elevazione della medicina.

23.11.2021: 13 Kawoq – energia della collettività.


Una pratica essenziale

Questa piccola pratica di contemplazione (arte della Veggenza), preghiera (arte dell'Intento), ricapitolazione (arte dell'Agguato) e sogno fiorito (arte del Sognare) l'ho formulata sulla base degli insegnamenti dei vari maestri che ho incontrato, in questa e in altre realtà. Rappresenta un protocollo base della via Maya-Tolteca, che ovviamente non si esaurisce in queste brevi righe.


Giorno - Offerta al Nahual

Inspiro.

Sollevo le mani verso l’alto, immaginando di poter catturare tutti i corpi celesti e concentrarli in un solo punto luminoso. Uk’u’x Kaj. Cuore del Cielo.

Espiro.

Le mani scendono, porto il Cuore del Cielo al mio cuore. Sono uno con l’Immaginazione Infinita del Cosmo.

Inspiro.

Apro le mani e le allargo verso il basso immaginando di poter abbracciare tutto il potere del mondo tellurico e degli alleati in forma animale. Uk’u’x Ulew. Cuore della Terra.

Espiro.

Le mani salgono, porto il Cuore della Terra al mio cuore. Sono uno con l’Amore Infinito del Cosmo.

Inspiro.

Le mani si aprono come ali a entrambi i lati del mio corpo.

Condivido il mio cuore con il Cuore di Tutti gli Esseri visibili e invisibili.

Sono uno con il Potere Infinito del Cosmo.

Offro la fiamma di una candela, grani di copale sul carbone dell'altare, percepisco l'aspetto della realtà rappresentato da uno specifico nahual allineandomi ai suggerimenti del calendario sacro.


Ad esempio: nei giorni Q'anil mediterò sui poteri che tutto portano a maturazione, nei giorni Noj sulla silenziosa saggezza della natura, nei giorni Aq'ab'al sulla porosità onirica di ciò che definisco "reale" o nei giorni Tz'i sull'esattezza delle leggi cosmiche che può essere interpretata come spietatezza o come amore incondizionato, etc...


Notte - ensueno

Tredici respiri consapevoli.

Ricapitolo la giornata.

Riposo nella coscienza del (animale collegato al nahual).

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