• Diego Nicola Dentico

A come Albahaca


Albahaca (basilico)


Nome scientifico: Ocimum basilicum

Qualità: calda

Il basilico è una pianta officinale originaria della fascia tropicale ora coltivata e diffusa in tutto il mondo. Trova molteplici utilizzi sia come pianta da cucina che come pianta da curanderia.

Via interna:

L’uso più ampio che se ne fa in Messico è come calmante per i dolori di stomaco e per i disturbi della digestione: coliche, vomito, persino empacho vengono trattati con infusi di questa pianta.

Viene normalmente utilizzata dalle parteras per curare disturbi prettamente femminili: problemi del ciclo mestruale, emorragie post-parto, amenorrea e sterilità. È usata anche come bagno purificatorio dopo il parto o successivamente a un aborto (talvolta é somministrato anche per provocarlo).

Via esterna:

Trova un largo impiego come antinfiammatorio sia per quanto riguarda l’apparato vaginale, sia per infiammazioni intestinali che per malattie delle vie aree (bronchite, catarro, tosse). Come unguento o tintura il basilico viene utilizzato anche per le problematiche della pelle e punture d’insetto. In questo caso si lascia macerare la pianta, insieme alla ruta, per tre giorni in alcool. Successivamente questa medicina naturale viene frizionata sul corpo.

Bagni:

Per lenire il dolore di reumatismi o muscoli contratti, si aggiungono abbondanti dosi di droga a un bagno caldo (praticamente ci si lascia in ammollo in una tisana) dal quale si esce prima che l’acqua si raffreddi troppo.

Folk desease:

Dotato di una forte energia e di qualità calda, il basilico è utilizzato per curare tutte quelle patologie che vengono considerate dalla medicina ufficiale come malattie culturali. I curanderos utilizzano i suoi rami per “pulire” letteralmente dai loro pazienti i colpi d’aria, gli spaventi e le opere di magia nera, accompagnando la limpia a canti, preghiere e invocazioni di santi cristiani, divinità precolombiane o agli spiriti delle piante stesse, della montagna, della terra e del cielo.

In aggiunta alla pulizia rituale, la limpia viene portata avanti con una cura di alcuni giorni a base di tisane composte da foglie di basilico, semi di aneto, fiori di acacia, semi di chintul (palma messicana molto odorosa) e un pizzico di ruta, che vengono bevute al mattino prima di fare colazione.

Nel caso in cui ad essere colpiti siano i bambini a cui l’infuso potrebbe arrecare dei disturbi in quanto troppo potente, gli stessi ingredienti, a volte arricchiti da aglio o da acqua benedetta, vengono utilizzati per creare un liquido che viene successivamente massaggiato sulla loro pelle.

La malattia culturale più diffusa e trattata con il basilico è sicuramente il susto, ovvero la fuga dell’anima (tonalli). Tonalli è etimologicamente collegato a Tonatiuh (il sole) e si può tradurre come “il principio che dà calore al corpo”. Per riequilibrare il susto, quindi, si utilizzano una serie di piante “calde” che vadano a ristabilire la perdita di energia e la temperatura interna.

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