• Diego Nicola Dentico

Bolon Tiku

Aggiornato il: 13 giu 2019




"Figlio mio, se sei Halac Winic, il capo, se sei il poderoso principe, conta quanto preghi. Quanto tempo preghi?”

“Padre mio, nel giorno uno prego, nel giorno dieci prego. Oh padre, i giorni nove e i giorni tredici.

Prego i Bolon Tiku, i Nove dèi e Oxlahun Citbil, i Tredici organizzatori. Questo è quando conto e ripasso il mio conto del tempo."

- Chilam Balam di Chumayel

All’interno della saggezza maya dello Yucatan, tramandata dai Chilam Balam, e dalle guide spirituali della tradizione, compaiono innumerevoli immagini celesti che si trasformano in potenti spiriti e dèi nella percezione umana. I più famosi sono i Bolon Tikù e gli Oxlahun Citbil (“i tredici organizzatori”). Entrambe le categorie compaiono nel Calendario Tiku dove si alternano periodi di 468 anni, ovvero 52x9, governati dai Signori della Notte e periodi di 676 anni, 52x13, governati dalle Tredici Potenze del Cielo. Alcuni hanno avanzato l'ipotesi che i Bolon Tiku siano i pianeti visibili ad occhio nudo, ma si tratta di un’identificazione dubbia in quanto la parola "bolon" in Maya Yucateco significa "nove", mentre i corpi celesti visibili ad occhio nudo sono solo sette (Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno).

La tradizione Maya-Tolteca prevede che il camminante si ritiri un tempo in una grotta per lasciare ai Bolon Tiku le proprie ossessioni, i propri attaccamenti, le proprie definizioni, la percezione ossidata che impedisce il volo della coscienza.

Altri rituali di offerta e preghiera si sono conservati tanto nello Yucatan quanto in Belize dove vengono officiati sotto il nome di "primicias".

Venivano venerati e consultati per questioni differenti, sia quelle considerate "alte" sia quelle considerate "basse" e la prima piramide che si incontra in Tikal sarebbe dedicata proprio a loro. La risposta alle preghiere avveniva attraverso i sogni, nei quali apparivano senza parlare ma le cui scene erano piuttosto chiare, e attraverso segnali da parte della natura.

I nomi dei Bolon Tiku sono andati perduti, ma un loro riferimento è stato conservato all'interno del Codice Borgia. Essendo un testo di origine Mexica, i nomi dei Signori sono riferiti alle divinità di questa cultura e al posto del titolo Bolon Tiku, compaiono con quello di Yoalteuctin.

G1. Xiuhtecuhtli (noto anche come Huehueteotl) - dio del fuoco e del tempo.

G2. Tezcatlipoca - una delle principali divinità azteche, il signor del nord e di ciò che è invisibile.

G3. Piltzintecuhtli - dio dei temporali.

G4. Centéotl - divinità del mais.

G5. Mictlantecuhtli - dio dei morti, signore del regno inferiore (connesso a Hun Kame).

G6. Chalchiuhtlicue - dea delle acque.

G7. Tlazoltéotl - dea della pulizia e della purificazione.

G8. Tepeyóllotl - dio delle montagne e dei giaguari.

G9. Tláloc - dio del fulmine, della pioggia e del terremoto.


Ogni giorno del calendario è dominato dalle energie di uno degli Yoalteuctin che rappresentano un “modello archetipale” a cui il nativo del giorno specifico si può rifare per avere chiarezza su alcuni punti della propria vita. Si tratta, per dirla in breve, di una sorta di divinità tutelare nei cui miti è possibile muoversi per mantenere la connessione con la Cosmovisione.

I Bolon tiku possono rappresentare una bussola per il camminante, al fine di allineare le proprie pratiche, soprattutto quelle di ricapitolazione, ai temi “cari” alla divinità la cui energia si manifesti in un dato momento. Per fare un esempio molto pratico: in un giorno G7, dominato da Tlazoltéotl, una dea nell’antichità connessa ai temi della sessualità, potrebbe essere un buon giorno per ricapitolare gli eventi della propria vita inerenti a questa sfera. In un giorno G1 i temi familiari e così via…

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