• Diego Nicola Dentico

Onda di Hun Toj



Hunahpú è stato sacrificato da Ixbalanqué, uno per uno sono stati recisi i suoi arti, la sua testa è stata staccata e portata via, il cuore strappato dal petto e gettato nel prato.

(Popol vuh)

Toj è il nahual del fuoco cerimoniale, grande divoratore in grado di trasformare le offerte in gratitudine e porre in relazione Terra e Cielo. La tradizione associa a Toj lo squalo e l’apparato uditivo.

La prossima trecena é dedicata alla capacità di essere grati e integrati, trasformando il giudizio e le comparazioni in un guizzo di intuizione. Toj é un buon giorno per fare offerte di ringraziamento e di "prevenzione", di trasformazione delle pesantezze e di emersione alla luce, e integrazione, dei tratti che giudichiamo come negativi.


Nel Tonalamatl questo segno è connesso ad Atl, che si traduce letteralmente come “acqua” a cui corrispondono le cerimonie di benedizione dell’acqua, di limpia e di ringiovanimento.

20 ottobre 2018: 1 Toj, l’origine del servizio.

21 ottobre 2018: 2 Tz’i, la cura e la precisione.

22 ottobre 2018: 3 B’atz’, la trasmissione della tradizione.

23 ottobre 2018: 4 E’, l’ordine del cammino.

24 ottobre 2018: 5 Aj, il sostegno del rinnovamento.

25 ottobre 2018: 6 Ix, il potere dell’ispirazione.

26 ottobre 2018: 7 Tz’ikin, il potere della visione.

27 ottobre 2018: 8 Ajmaq, il beneficio comunitario che passa attraverso il perdono.

28 ottobre 2018: 9 Noj, la maestria della Madre Terra.

29 ottobre 2018: 10 Tijax, la morte rituale, la cura della trasformazione.

30 ottobre 2018: 11 Kawoq’, l’autorità è unione comunitaria.

31 ottobre 2018: 12 Ajpu, elevazione delle opere.

1 novembre 2018: 13 Imox, integrazione delle forme originarie.

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