• Diego Nicola Dentico

Come camminare il Calendario Maya

Aggiornamento: feb 14


In verità, due volte grazie, tre volte grazie! Perché fummo creati, perché ci furono date le bocche e i volti.

Parliamo, ascoltiamo, meditiamo e ci muoviamo. Sentiamo molto bene, conosciamo ciò che è lontano e ciò che è vicino. Così abbiamo visto ciò che è grande e ciò che è piccolo sotto il Cielo e sopra la Terra. Grazie a voi siamo stati creati, costruiti, formati, originati. Nostro nonno! Nostra nonna!

(Popol Vuh)



Gli Anziani di Tradizione sono soliti dire che il tempo è il respiro della mente. Il tempo dell’occidente è stretto, corre frettolosamente senza una meta, è privo di sacralità e fornisce un fiato viziato, che permette alla percezione di ossidarsi sempre sulle solite posizioni conosciute.

Il calendario è uno strumento ottimo per il camminante che integra la Cosmovisione e si riscopre pellegrino del tempo e dello spazio e consigliano diverse pratiche per integrare i nahuales. Insegna a riappropriarsi del tempo e a respirare, anziché esserne vittime.

Qui di seguito alcune pratiche legate al calendario:

  • Ri-conoscere il proprio nahual di nascita: ogni persona nasce con un certo tipo di energia, simbolizzata da un nahual, riconoscerlo significa prendere coscienza del proprio corpo energetico. Quando l’esistenza personale (il tonal) arriverà al termine, l’anima si ricongiungerà all’energia più ampia del nahual e risiederà nella natura.

  • Per almeno 260 giorni, il camminante si compromette davanti al fuoco, decidendo di osservare consapevolmente la vibrazione del giorno e di vivere nella consapevolezza (esistono molti siti che calcolano il nahual del giorno - oppure si può consultare questo blog, nel quale vengono descritte di volta in volta le trecene)

  • Nei giorni 1 (l’impulso iniziale), 9 (la pulizia del conosciuto), 10 (la costruzione della nuova percezione) e 13 (il volo della coscienza), il camminante offre una piccola cerimonia. Al proprio altare offre copal e candele per allinearsi con il Cuore del Cielo - Cuore della Terra. Le invocazioni del Popol Vuh, come quella citata all'inizio del pezzo, possono essere una buona fonte di ispirazione per le proprie preghiere, ma il Camminante sempre riceve l'invito da parte degli Anziani a esprimere l'Intento attraverso le proprie parole fiorite.

  • Tutte le volte che si manifesta il nahual di nascita, a prescindere dal numerale che lo accompagna, si offre una candela per fortificare la propria connessione.

  • Praticare l’ensueño appoggiandosi al nahual del giorno. Esistono svariate tecniche sulla pratica del Sogno Fiorito: tenere un diario dei sogni senza necessariamente tentare di interpretarli, invocare l'intento ed esprimere il comando di Sognare prima di andare a dormire, concentrarsi sulle sensazioni delle mani oppure visualizzare, mentre ci si sta addormentando, l'animale o glifo del nahual di nascita (o del giorno) prima di andare a dormire.

Le tecniche qui proposte sono state trasmesse in via scritta dai codici dei Chilam Balam e oralmente da Abuelas e Abuelos della tradizione Maya dello Yucatan. I miei ringraziamenti vanno al Nagual Carlos Castillejos per averle condivise.


Una pratica essenziale

Questa piccola pratica di contemplazione (arte della Veggenza), preghiera (arte dell'Intento), ricapitolazione (arte dell'Agguato) e sogno fiorito (arte del Sognare) l'ho formulata sulla base degli insegnamenti dei vari maestri che ho incontrato, in questa e in altre realtà. Rappresenta un protocollo base della via Maya-Tolteca, che ovviamente non si esaurisce in queste brevi righe.


Giorno - Offerta al Nahual

Inspiro.

Sollevo le mani verso l’alto, immaginando di poter catturare tutti i corpi celesti e concentrarli in un solo punto luminoso. Uk’u’x Kaj. Cuore del Cielo.

Espiro.

Le mani scendono, porto il Cuore del Cielo al mio cuore. Sono uno con l’Immaginazione Infinita del Cosmo.

Inspiro.

Apro le mani e le allargo verso il basso immaginando di poter abbracciare tutto il potere del mondo tellurico e degli alleati in forma animale. Uk’u’x Ulew. Cuore della Terra.

Espiro.

Le mani salgono, porto il Cuore della Terra al mio cuore. Sono uno con l’Amore Infinito del Cosmo.

Inspiro.

Le mani si aprono come ali a entrambi i lati del mio corpo.

Condivido il mio cuore con il Cuore di Tutti gli Esseri visibili e invisibili.

Sono uno con il Potere Infinito del Cosmo.


Offro la fiamma di una candela, grani di copale sul carbone dell'altare, percepisco l'aspetto della realtà rappresentato da uno specifico nahual allineandomi ai suggerimenti del calendario sacro.


Ad esempio: nei giorni Q'anil mediterò sui poteri che tutto portano a maturazione, nei giorni Noj sulla silenziosa saggezza della natura, nei giorni Aq'ab'al sulla porosità onirica di ciò che definisco "reale" o nei giorni Tz'i sull'esattezza delle leggi cosmiche che può essere interpretata come spietatezza o come amore incondizionato, etc...

Per comprendere meglio i nahuales ti invito a leggere questa pagina.


Per approfondire invece vari metodi di lavoro con il calendario, ti invito a leggere questa pagina.


Notte - ensueno

Tredici respiri consapevoli.

Ricapitolo la giornata.

Riposo nella coscienza del (animale collegato al nahual).




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