• Diego Nicola Dentico

Come camminare il Calendario Maya

Aggiornato il: 24 lug 2019


“Qi tzij wi chi kamul k’amo, oxmul k’amo! Mi xojwinaquirik, mi pu xojchi’nik, xojwachinik! Kojb’isonik, kojsilab’ik. Utz kaqana’ o, xeqeta’maj naj naqaj, Mi pu xqilo nim, ch’utin upa kaj ulew. K’amo k’ut chi we, mixojwinaqirik, oj tz’aq o b’it! Mi xojuxik, at qati’t, at qamam!”

“In verità, due volte grazie, tre volte grazie! Perché fummo creati, perché ci furono date le bocche e i volti. Parliamo, ascoltiamo, meditiamo e ci muoviamo. Sentiamo molto bene, conosciamo ciò che è lontano e ciò che è vicino. Così abbiamo visto ciò che è grande e ciò che è piccolo sotto il Cielo e sopra la Terra. Grazie a voi siamo stati creati, costruiti, formati, originati. Nostro nonno! Nostra nonna!”

(Popol Vuh)


Al seguito di alcune domande a riguardo, ho deciso di pubblicare questo pezzo attraverso il blog per dargli più visibilità. Si tratta della versione approfondita (ma rimane un "bignami") della pagina Le Chiavi dei Nahuales.

Gli Anziani di Tradizione sono soliti dire che il tempo è il respiro della mente. Il tempo dell’occidente è stretto, corre frettolosamente senza una meta, è privo di sacralità e fornisce un fiato viziato, che permette alla percezione di ossidarsi sempre sulle solite posizioni conosciute.

Il calendario è uno strumento ottimo per il camminante che integra la Cosmovisione e si riscopre pellegrino del tempo e dello spazio e consigliano diverse pratiche per integrare i nahuales. Insegna a riappropriarsi del tempo e a respirare, anziché esserne vittime.

Qui di seguito alcune pratiche legate al calendario:

  • Ri-conoscere il proprio nahual di nascita: ogni persona nasce con un certo tipo di energia, simbolizzata da un nahual, riconoscerlo significa prendere coscienza del proprio corpo energetico. Quando l’esistenza personale (il tonal) arriverà al termine, l’anima si ricongiungerà all’energia più ampia del nahual e risiederà nella natura.

  • Per almeno 260 giorni, il camminante si compromette davanti al fuoco, decidendo di osservare consapevolmente la vibrazione del giorno e di vivere nella consapevolezza (esistono molti siti che calcolano il nahual del giorno - oppure si può consultare questo blog, nel quale vengono descritte di volta in volta le trecene)

  • Nei giorni 1 (l’impulso iniziale), 9 (la pulizia del conosciuto), 10 (la costruzione della nuova percezione) e 13 (il volo della coscienza), il camminante offre una piccola cerimonia. Al proprio altare offre copal e candele per allinearsi con il Cuore del Cielo - Cuore della Terra. Le invocazioni del Popol Vuh, come quella citata all'inizio del pezzo, possono essere una buona fonte di ispirazione per le proprie preghiere, ma il Camminante sempre riceve l'invito da parte degli Anziani a esprimere l'Intento attraverso le proprie parole fiorite.

  • Tutte le volte che si manifesta il nahual di nascita, a prescindere dal numerale che lo accompagna, si offre una candela per fortificare la propria connessione.

  • Praticare l’ensueño appoggiandosi al nahual del giorno. Esistono svariate tecniche sulla pratica del Sogno Fiorito: tenere un diario dei sogni senza necessariamente tentare di interpretarli, invocare l'intento ed esprimere il comando di Sognare prima di andare a dormire, concentrarsi sulle sensazioni delle mani oppure visualizzare, mentre ci si sta addormentando, l'animale o glifo del nahual di nascita (o del giorno) prima di andare a dormire.

Le tecniche qui proposte sono state trasmesse in via scritta dai codici del Chilam Balam e oralmente da Abuelas e Abuelos della tradizione Maya dello Yucatan. I miei ringraziamenti vanno al Nagual Carlos Castillejos per averle condivise.


#Calendario #Nahual #Yucatàn #Maya #ensueno #Chilambalam #popolvuh

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