• Diego Nicola Dentico

Gli sciamani maya

Aggiornamento: 5 set



Sebbene tutti gli sciamani fossero esperti nell’arte della divinazione, non tutti gli indovini diventavano sciamani. Gli indovini del calendario erano diagnostici, più vicini al sacerdozio, e usavano liturgie prestabilite e procedure fisse per trovare il tipo di rito di cui una persona aveva bisogno. Il cliente poteva allora decidere se chiedere l’aiuto di un sacerdote della gerarchia che preparasse le preghiere, oppure se ricorrere a un vero sciamano.

(Martìn Prechtel, I Segreti del Giaguaro che parla, ed. ita. Sonzogno)

Cosmovisione

Tutti i Maya tradizionalisti, a prescindere dalla propria etnia, condividono la stessa cosmovisione. Il fondamento è il Nim Ajaw, il Grande Spirito Madre e Padre della Vita. Nell’unità è Coscienza e Potere cosmici, nella dualità viene disegnato come coppie di divinità, tendenzialmente Ukux Kaj (Cuore del Cielo) e Ukux Ulew (Cuore della Terra) o Ixpyacoc (il Grande Nonno) e Ixmucané (la Grande Nonna).

Lo Spirito è nella creazione, anche noi ne facciamo parte e ogni esperienza che possiamo vivere è a tutti gli effetti un’esperienza mistica, di contatto con la divinità. Per questo motivo le pratiche fondamentali della cosmovisione sono la contemplazione, che permette di vedere lo Spirito in opera nella Natura, e la preghiera, ovvero il dialogo diretto con la Coscienza.

All’interno della cosmovisione maya trova un largo impiego l’astrologia tramite l’utilizzo dei calendari sacri. Questa conoscenza è riservata agli ajq’ij, un gruppo di guide spirituali che fungono anche da collante e memoria storica delle comunità. Gli ajq’ij diventano tali dopo molti anni di apprendistato, servizio e iniziazione. Si occupano della salute della collettività.


Sciamanesimo

I veri e propri sciamani e le sciamane, detti ajkun, sono guaritori e il loro servizio è relativo al benessere dei singoli. Diversamente dagli ajq'ij, gli ajkun vengono scelti per il servizio dagli spiriti tramite sogni, visioni o malattie invalidanti. Conoscono molte pratiche della medicina popolare come il massaggio, l'erboristeria, persino rudimentali forme di chirurgia ma il loro campo d’azione principale è la cerimonia. La cerimonia è il "teatro" dello spirito: gli atti simbolici e gli oggetti di potere rendono visibile l'invisibile, l'offerta di incenso e candele quieta gli spiriti di malattia. Paziente e sciamano viaggiano nella dimensione dell'energia, i demoni vengono catturati, l'anima reclamata e risvegliata.


I sogni sono fondamentali per gli ajkun, in quanto si ritiene che nel momento del sonno il jalel, un concetto che potremmo paragonare al corpo astrale, si stacchi dalla materia ed entri in realtà parallele dove può ottenere conoscenza dagli spiriti delle piante, degli animali, degli antenati o degli elementi. La parte più importante dell'addestramento di un ajkun avviene in sogno - è in questo regno che vi è l'origine della saggezza.


Nel distretto del Quiché, in Guatemala, esiste una categoria particolare di sciamani, denominata ajnahual, che esegue cerimonie estatiche con il canto, il tamburo, il sonaglio o altri strumenti, al fine di proiettare la propria coscienza in uno stato onirico e ottenere visioni senza addormentarsi. Il loro addestramento gli insegna a essere scaltri e non cadere nelle trappole del mentale.

Gli ajnahual vengono descritti dal folklore come persone in grado di trasformarsi in animali per compiere i propri esercizi magici e a volte il loro operato è considerato pericoloso, per cui tendono a essere molto schivi al fine di non incorrere nelle ire di folle inferocite.

Il mondo dello sciamanesimo maya é molto variegato, molto più di come questo blog potrebbe descriverlo. L'invito alla esplorazione della Grande Coscienza é come un viaggio che non prevede ritorno.

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