• Diego Nicola Dentico

N come Nopal



(Tratto da Nel Giardino delle Curanderas, Anima Edizioni 2018)

Nopal – fico d’india

Opuntia ficus-indica

Il fico d’india è una pianta succulenta originaria del Messico che assume una forma arborescente e può raggiungere i cinque metri di altezza. Dispone di pale (fusti) spinose di quarantacinque cm di ampiezza, spessi fino a tre centimetri. Emette fiori di colore giallo, arancio o porpora che diventano bacche carnose e spinose.

Le pale del fico d’India, una volta sbucciate, possono essere consumate come alimento ma trovano un largo impiego nella medicina popolare messicana: scaldate, vengono poste su zone doloranti. Fresche sono invece utilissime come primo soccorso nel caso di ferite e piaghe. Il consumo della polpa di nopal (come alimento o come estratto) abbassa il livello di zucchero nel sangue.

Un’altra parte che viene usata nella fitoterapia sono i fiori: in infuso o tintura madre sono ottimi drenanti, diuretici e aiutano a mantenere la prostata in salute. Uno dei metodi migliori per utilizzare le proprietà del nopal è consumarne un litro di infuso al giorno per quattrodici giorni, due volte all’anno: nella fase di luna calante di settembre e in quella di gennaio.

Nella mitologia mexica un’aquila si posò su una pianta di nopal posta in un isolotto del lago Texcoco mentre mangiava un serpente. Quello fu l’indizio divino indicante il luogo in cui il popolo avrebbe dovuto fondare la propria capitale, Tenochtitlàn così come era stato profetizzato.

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