• Diego Nicola Dentico

24.11.2021 - Tredicina di Ajpu

Tredicina di Ajpu




Cosa mi rende uman*?

Cosa è realizzato nel qui e ora?

Come realizzo in ogni istante il mio essere uman*?



Ajpu, nahual del Sole e archetipo del guerriero. Il suo glifo è talvolta la rappresentazione di un volto (la qualità umana del Sole) e talvolta la rappresentazione di un fiore a quattro petali, come nel caso del Tonalamatl. Alcuni lo associano all’aquila, mentre nel Chilam Balam viene accostato alla chiocciola che riassume al proprio interno il concetto di cicli temporali che si espandono nell’infinito. La parte del corpo a cui fa riferimento questo glifo sono il cuore e il torace.

I tredici giorni dell’onda di Ajpu sono dominati da un'energia luminosa che ci sfida a esplorare la via del “sacrificio” (ovvero del “rendere sacro”). Il guerriero offre sul fuoco dell'altare il proprio cuore, tutta la propria storia personale e, liberandosi dagli attaccamenti, si trasforma nel Tolteca, l'artista della vita.

Questa tredicina é un buon momento per rientrare in contatto con il proprio corpo, apprendere che ciò che crediamo di sapere su di noi è solo una descrizione circostanziata e fluidificare i confini di un mondo determinato da percezioni ossidate.

24.11.2021: 1 Ajpu, la sfida del guerriero.

25.11.2021: 2 Imox, energia che si sacrifica per l’originalità della creazione.

26.11.2021: 3 Iq', ciò che comunica la vita.

27.11.2021: 4 Ak’ab’al, l’ordine nascosto della creazione.

28.11.2021: 5 K’at, energia che sostiene il seme originario.

29.11.2021: 6 Kan, la rivelazione che nasce dall’ispirazione.

30.11.2021: 7 Kame, il potere della morte.

01.12.2021: 8 Keej, colui che beneficia attraverso l’equilibrio.

02.12.2021: 9 Q’anil, la maturazione della saggezza.

03.12.2021: 10 Toj, il servizio che trasforma.

04.12.2021: 11 Tz’i, ciò che autorizza la riproduzione delle forme di vita.

05.12.2021: 12 B’atz, energia che eleva l’ordito della creazione.

06.11.2021: 13 E’, l’integrazione di tutti i cammini.


Una pratica essenziale

Questa piccola pratica di contemplazione (arte della Veggenza), preghiera (arte dell'Intento), ricapitolazione (arte dell'Agguato) e sogno fiorito (arte del Sognare) l'ho formulata sulla base degli insegnamenti dei vari maestri che ho incontrato, in questa e in altre realtà. Rappresenta un protocollo base della via Maya-Tolteca, che ovviamente non si esaurisce in queste brevi righe.


Giorno - Offerta al Nahual

Inspiro.

Sollevo le mani verso l’alto, immaginando di poter catturare tutti i corpi celesti e concentrarli in un solo punto luminoso. Uk’u’x Kaj. Cuore del Cielo.

Espiro.

Le mani scendono, porto il Cuore del Cielo al mio cuore. Sono uno con l’Immaginazione Infinita del Cosmo.

Inspiro.

Apro le mani e le allargo verso il basso immaginando di poter abbracciare tutto il potere del mondo tellurico e degli alleati in forma animale. Uk’u’x Ulew. Cuore della Terra.

Espiro.

Le mani salgono, porto il Cuore della Terra al mio cuore. Sono uno con l’Amore Infinito del Cosmo.

Inspiro.

Le mani si aprono come ali a entrambi i lati del mio corpo.

Condivido il mio cuore con il Cuore di Tutti gli Esseri visibili e invisibili.

Sono uno con il Potere Infinito del Cosmo.

Offro la fiamma di una candela, grani di copale sul carbone dell'altare, percepisco l'aspetto della realtà rappresentato da uno specifico nahual allineandomi ai suggerimenti del calendario sacro.


Ad esempio: nei giorni Q'anil mediterò sui poteri che tutto portano a maturazione, nei giorni Noj sulla silenziosa saggezza della natura, nei giorni Aq'ab'al sulla porosità onirica di ciò che definisco "reale" o nei giorni Tz'i sull'esattezza delle leggi cosmiche che può essere interpretata come spietatezza o come amore incondizionato, etc...


Notte - ensueno

Tredici respiri consapevoli.

Ricapitolo la giornata.

Riposo nella coscienza del (animale collegato al nahual).

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