• Diego Nicola Dentico

30 ottobre 2022 - Inizio del nuovo Tun


Glifo del monumento 6 del Tortuguero in cui il "dio" Bolon offre mais e un papero.

Una piccola premessa...

Il Chol'tun, o "Cuenta larga" è un calendario di 5125 anni a scopo profetico. Al suo interno sono contenuti cicli più piccoli chiamati Baktun (della durata di 144000 giorni, ovvero circa 400 anni), Katun (di 7200 giorni, quindi circa 20 anni) e Tun (anni di 360 giorni). Il Chol'tun è una frazione di un calendario più ampio, corrisponde infatti ad un quinto del ciclo di 26.000 anni noto come precessione degli equinozi.

Il 21 dicembre del 2012 è stato una data importante per la cultura Maya in quanto inizio della nuova sequenza del nuovo Katun e del nuovo Baktun. I Katun sono relazionati anche con le congiunzioni di Saturno e Giove, che avvengono infatti all'incirca ogni vent'anni.

Secondo le profezie – quelle vere, non quelle che hanno parlato a sproposito della fine del mondo – i primi 20 Tun, ovvero i primi 20 anni del Katun, sono fondamentali per seminare a livello collettivo ciò che vogliamo vedere fiorire nei successivi 380 anni, che saranno uno specchio “ingrandente” delle nostre azioni nel periodo iniziale. Non a caso, nelle antiche città Maya, ogni 20 anni venivano inaugurati nuovi templi, rinnovati quelli vecchi e le steli venivano imbiancate per scrivere nuove date fondamentali.


Il Katun 4 Ajpu

Il 21.12.2021 era un giorno 4 Ajpu, e stava a significare che si apriva il Katun a lui dedicato. L'attuale Katun terminerà il 07.09.2032.

I testi scritti dai sacerdoti-profeti noti con il nome di "Chilam Balam" a proposito del Katun 4 Ajpu riportano le seguenti affermazioni:


"Hay escasez de maíz y calabaza durante este katún, una calamidad que provoca una gran mortalidad. Fue durante este katún que se creó el asentamiento de Chichén Itzá, cuando llegó el hombre-dios Kukulcán (uno de los nombres de Quetzalcoatl). Este katún es una época de recordar y registrar conocimientos."

"Scarsità di mais e di zucca durante questo katun, una calamità che provoca un grande indice di mortalità. Durante questo katun di creò l'insediamento di Chichén Itzà, quando arrivò l'uomo-dio Kukulkan (uno dei nomi di Quetzalcoatl). Questo katun è un'epoca in cui bisogna ricordare e registrare conoscenze".


Le note sono tutt'altro che positive, ma questo è normale. I testi profetici hanno come obiettivo mettere in guardia contro i pericoli. Gli antichi sacerdoti davano per scontato che la vita fosse piena di aspetti positivi e che gli esseri umani li celebrassero senza aver bisogno che qualcuno glielo ricordasse.

Il ricordo del passato è fondamentale, in quanto si considerava il tempo come una spirale e che gli eventi fossero destinati a riproporsi, anche se mai identici. Ciò che gli antichi non si aspettavano era che 500 anni dopo la stesura dei testi del Chilam Balam, la Terra avrebbe ospitato una civiltà globale come quella attuale.


La scarsità di alimenti e l'inquinamento genico delle semenze naturali ad opera delle multinazionali degli OGM sono una notizia che non fa scalpore. A tale riguardo, vi invito ad approfondire il tema dell'ecosostenibilità con i libri di Vandana Shiva, in particolare l'ultimo Dall'avidità alla cura. La rivoluzione necessaria per un'economia sostenibile.

Anche il riferimento alla "grande calamità che provoca una grande mortalità", dopo due anni di pandemia (a prescindere dalle nostre idee a riguardo) non mi sembra possa stupirci, nonostante la tragicità.

Molto più interessante è il riferimento alla fondazione di Chichén Itzà, una città che sorge intorno al centro cerimoniale, al Tempio - come tutte le città Maya dell'antichità, in cui la presenza dello Spirito precedeva qualunque tipo di organizzazione socio-economica. Si parla dell'arrivo dell'uomo-dio, Kukulkan (il serpente piumato) e in questo le profezie Maya concordano con altri temi profetici. Kukulkan-Quetzalcoatl è stato talvolta definito il "Cristo delle Americhe". Il suo messaggio, esattamente come quello del Cristo occidentale, è da un lato un messaggio d'amore, umiltà e preghiera, dall'altro un invito alla ricerca della divinità interiore. Anche le scuole esoteriche occidentali si riferiscono a questo periodo storico come il momento in cui all'umanità è data la possibilità di accedere all'iniziazione a livello collettivo e riporto le parole di una grande Maestra, Dion Fortune, che ha sintetizzato bene il concetto stesso di iniziazione, ovvero:

Abbiamo l'iniziazione spirituale quando diventiamo coscienti del Divino in noi e quindi contattiamo il Divino "senza di noi".

Il profetizzato ritorno di Kukulkan, quindi, non è un ennesimo invito all'attesa di un messia esterno, ma una ricerca che va in direzione opposta, verso l'interno.

Ultima nota degna di interesse: il Chilam Balam parla chiaro. Questo è un momento in cui è importantissimo ricordare e registrare la conoscenza, perché i supporti attuali potrebbero non essere più disponibili nel katun successivo.


Cos'è un Tun?

Il Tun è uno dei molteplici calendari Maya, si compone di 18 unità di 20 giorni per un totale di 360 giorni. È quindi un calendario che segue moti ondivaghi, non coincidendo completamente con il calendario solare.

I cicli del calendario Tun iniziano sempre con un giorno Ajpu*.

La data del nuovo Tun, 30 ottobre 2022**, è l’inizio di un nuovo periodo di 360 giorni.


Cosa fare nel giorno 30.10.2022

Si tratta di un buon momento per celebrare un passaggio di rinnovamento e per connettersi con l’energia di 3 Ajpu. Nel passato, il numero 3 era rappresentato con il geroglifico del Dio del Vento, ovvero colui che trasmette le informazioni e la vita.

Il nahual Ajpu, rappresentazione dello spirito solare, si accompagna al significato del guerriero del cuore che porta a compimento la creazione, offrendo il proprio cuore sull’altare della vita.

È un buon giorno quindi per inaugurare un Tun in cui prendiamo consapevolezza del fatto che siamo abitati da Grandi Spiriti che ci permettono di vivere. In particolare il vento. Esiste una forza, che non è il nostro ego, che ci dà la possibilità di far battere il nostro cuore e respirare. Quella forza è lo Spirito, la stessa forza che anima la Madre Terra. Portare nella vita ordinaria questa consapevolezza è la vera e propria iniziazione che passa attraverso il sentiero del fuoco del cuore.


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NOTE PER I NERD DEL CALENDARIO:

*Il giorno Ajpu può assumere un "valore intrinseco" sia di 0 che di 20 – motivo per cui il calendario sacro inizia in Imox, come segnalato nei codici Mexica e non in B’atz’ come sostengono alcuni o in Aq'ab'al (Chilam Balam di Ixil). Non si hanno risposte certe sul perché di questa discrepanza tra i vari “primi giorni” del calendario. Una possibilità è che si tratti di semplici tradizioni diverse. L’altra possibilità è che – narrando il Cholq’ ij’ una storia cosmogonica – l’essere umano viene creato in un giorno B’atz’, motivo per cui, probabilmente sotto l’influenza cattolica spagnola, gli autori di alcuni testi sapienziali lo abbiano scelto come primo glifo del calendario. I codici Mexica invece concordano con documenti archeologici più antichi, quali la stele C di Quiriguà in Guatemala o la profezia del ritorno dei “Nove Dei” del Tortuguero in Messico.


** 13 Baktun 0 Katun 10 Tun 0 Winaq 0 Qij’ 3 Ajpu (Cholq’ij’) 13 Sak (Haab’).

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