• Diego Nicola Dentico

Percorso online "Specchi del Nahual"

Aggiornamento: 4 feb

Specchi del Nahual

insegnamenti dello specchio d’ossidiana e del cristallo di quarzo


L’insegnamento Tolteca risuona in 13 Universi ed è valido in qualsiasi galassia, i suoi fondamenti sono l’universo stesso.

Carlos Castillejos



Nell’Antico Messico, un gruppo di sciamani e veggenti, noti successivamente come “Toltechi”, utilizzò l’arte della visione per osservare il mondo al di là della percezione ordinaria. L’esplorazione della realtà li portò a generare un corpus di pratiche che oggi assumono il nome di “Toltechità” e sono alla base della filosofia dei popoli Mesoamericani dal nome “Nahui ollin teotl” (i quattro movimenti dell’Energia). La conoscenza silenziosa dei Toltechi innerva tutte le tradizioni dell’America Centrale (e, forse, anche oltre) ed oggi un viatico che può sostenerci nella ricerca del senso dell’Essere umani.

In questo laboratorio esploreremo la mitologia e la visione degli antichi Toltechi viaggiando sulla mappa cosmologica del Fiore di Medicina su cui incontreremo i Quattro Specchi e le pratiche ad essi relazionate.


Tra gli argomenti:

· Storia della filosofia del Nahui Ollin Teotl

· Cosmologia Tolteca

· I quattro cammini

· Il dio zoppo: Tezcatlipoca e Maximon

· Le velaciones per il Maximon

· I quattro specchi

· Le pratiche del Nahualismo


Quando: 4 incontri da 2h l’uno, dalle 18.30 alle 20.30 del 17, 24 febbraio e 3, 10 marzo 2022


Dove: Online – su Zoom.


Per info e prenotazioni:

nicolarobertodentico@libero.it


Materiale:

· Connessione internet e applicazione Zoom.

· Quaderno per gli appunti

· Spago e forbici

· Una ciotola dal fondo nero o uno specchio d’ossidiana


Conduce

Nicola (Diego) Dentico

Dopo aver concluso il percorso biennale “Cosmovisione e pratiche sciamaniche” dell’Associazione Chakaruna, parte per il Guatemala. All’interno della comunità Maya-Tz’tujil di Santiago Atitlàn viene formato e benedetto come ajkun (curandero).

Segue il Cammino Bianco ed è portatore del fuoco e custode del calendario (ajq’ij) secondo il lignaggio Maya-Quiché e Rabinal di Momostenango.

Nel 2018, a seguito di un periodo di apprendistato con una famiglia di guaritrici Maya, ha pubblicato il libro "Nel giardino delle curanderas" con Anima Edizioni, nel 2020 "Sciamanesimo maya".

Collabora con The Labyrinth – progetto di turismo comunitario – guidando viaggi dal proposito spirituale nei territori Maya.


www.giardinocurandero.com



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