la ricapitolazione e le pratiche del sogno

"Fra tutte le tecniche stregonesche da noi apprese per spostare il punto d'unione la consideriamo quella più importante. La ricapitolazione è veramente la cosa migliore per l'uomo moderno, e il motivo per cui vi poniamo tanta enfasi – al pari di don Juan – è che chiunque può farla. Non c'è bisogno di essere un "apprendista stregone" o cose del genere. Chiunque abbia un minimo di interesse può iniziarla – non è affatto necessario essere devoti o altro, basta avere un po' di curiosità. È una tecnica che serve a cancellare l'idea dell'io in termini di ricordi e relazioni avute con le persone nel corso della propria vita. E non si tratta solo di un'idea, cioè, è sì un'idea, ma un'idea energetica, perchè quando interagiamo con le persone, vi è certamente uno scambio di energia. Gran parte di essa si perde nelle cose. Vuoi per le preoccupazioni o per le profonde emozioni, essa si perde nel mondo e nei rapporti interpersonali, e la strategia – la strategia degli stregoni – consiste nel recuperararla, nel riportarla indietro, sì da poterne disporre nel presente. Perchè lasciarla fluttuare in qualche misterioso passato che ci tiene bloccati ovunque noi siamo? "

                                                                                                                   (Taisha Abelar)

 

 

I veggenti dell'antico Messico si resero conto che le interazioni sociali andavano sfibravano la compattezza dell'uovo luminoso, il doppio energetico.

Le falle prodotte dalla socializzazione sono pericolose e hanno effetti disgreganti da un punto di vista dell'energia, ma anche da un punto di vista relazionale. I veggenti utilizzarono l'immagine delle fibre luminose incastrate in campi energetici estranei al proprio per descrivere il gioco di egoismi, aspettative, delusioni e preteste che quasi sempre caratterizzano i rapporti di una persona con qualunque cosa: un evento, uno status, un oggetto e, come già detto, gli altri.

In realtà, quindi, non è solo l'interazione con i nostri simili a provocare una fessura dell'uovo, ma l'intero processo di autorappresentazione e, conseguentemente, di giudizio sul mondo.

Per questo motivo elaborarono una serie di tecniche denominate "arte dell'agguato", tra le quali la ricapitolazione è la principale, volte alla cancellazione dalla propria storia e di tutti i vincoli percettivi che ci tengono in gabbia. Un quieto accomiatarsi dall'importanza personale. 

Applicare la ricapitolazione è una questione di disciplina che porta a sviluppare la sobrietà. Inebriati dal potere del Nagualismo, gli "antichi veggenti" abbandonarono presto quest'arte in favore dello sviluppo del proprio ego, ma con la loro caduta, complice l'arrivo degli spagnoli, i nuovi lignaggi toltechi la riscoprirono e riportarono in auge. La ricapitolazione forse è oggi il tratto distintivo delle pratiche del Nagual.

È importante sottolineare che, sebbene la ricapitolazione permetta di sciogliere i nodi emotivi (sia quelli che giudichiamo come "positivi", sia quelli che giudichiamo come "negativi"), non è una tecnica di rimozione dei traumi o di guarigione di alcun genere. La ricapitolazione ha un'importanza energetica, in quanto elimina tutto ciò che blocca il punto d'unione all'interno di uno schema, facilitando di conseguenza sia l'ensueño che il vedere. Viceversa, i sogni "ordinari" sono di per sé un tentativo di ricapitolare la giornata, ma non hanno alcun valore aggiunto in quanto rielaborano e ripropongono nel dormire ciò che abbiamo già vissuto nella giornata. In sostanza è come se andassimo in giro con uno specchio costantemente posto davanti ai nostri occhi, sia da svegli che da addormentati: una noia mortale... in tutti i sensi!

 

Allo stato attuale delle cose, l'occidente vive in un sistema sociale sempre più oppressivo, stupido e pervicace. Come esseri umani, non siamo più guidati dai comandi dell'Aquila, ma prigionieri di un labirinto di specchi e di autoreferenzialità. Avendo perso il contatto con la nostra natura originaria di "viaggiatori tra i mondi", ed essendoci isolati dalla creazione, siamo esattamente come una mandria di vacche pronte a essere macellate. La cosa "divertente" è siamo noi gli allevatori e i macellai di noi stessi. Per quanto non è necessario che ogni singola persona si senta obbligata a perseguire un percorso di conoscenza, può essere interessante applicare la ricapitolazione e svicolarsi (poco o tanto, sul breve periodo o sul lungo termine... sono scelte personali) da accordi presi da qualcun altro per noi. Se un buon un numero di persone deciderà di abbandonare, con gratitudine e senza traumi, la propria importanza personale e di camminare, non viste, per il puro piacere di farlo, allora potremmo raggiungere la famosa "massa critica" e favorire il cambio che già è in atto sulla Terra. Ma questa è un'altra storia...

 

L'arte dell'agguato è la materia prima di quella categoria di guerrieri1 chiamati "cacciatori" e bilancia l'arte del sognare, maggiormente attribuita, per l'appunto, ai "sognatori". Riporto un brano di Taisha Abelar, cacciatrice del gruppo di Castaneda, che ha spiegato la ricapitolazione egregiamente in un'intervista apparsa in Italia nel libro "Carlos Castaneda e le streghe del Nagual".

 

"Quello che devi fare è sederti, trovare un posto tranquillo e solitario, che può essere un ripostiglio, uno scatolone, il box di una doccia, uno spazio chiuso, insomma: gli stregoni usavano costruirsi il proprio involucro per la ricapitolazione, oppure si sceglievano una caverna. Ho iniziato la mia ricapitolazione in una piccola grotta; tutto ciò che racchiude il campo energetico provoca una pressione nel sé luminoso. Prima di sederci, dobbiamo preparare una lista, la lista di tutti quelli che abbiamo incontrato e con cui abbiamo avuto a che fare nel corso della vita. Ciò richiede tempo e memoria, e la memoria in sé stessa fluidifica in certo qual modo il punto d'unione. È una sorta di esercizio preliminare; tornando indietro con l mente, a partire dal presente, compiliamo un elenco di tutti coloro che abbiamo conosciuto, famiglia, colleghi e chiunque altro. Di solito si fanno due liste: prima di tutto quella delle nostre esperienze sessuali: gli stregoni dicono di partire sempre da qui, perché questa è l'energia primaria andata persa nel mondo, e se la recuperiamo, avremo la spinta a ricapitolare altre esperienze. Con queste due liste entriamo nello spazio della ricapitolazione e cominciamo la respirazione. Oltre alle liste e allo spazio, la respirazione è il terzo elemento di grande importanza per sbrogliare l'energia. È l'intento a stabilire questo. L'interazione con gli altri si compie con il nostro corpo energetico e il respiro muove le fibre luminose. Si comincia dalla spalla destra, ponendovi la mano, e dopo aver visualizzato mentalmente le persone e i luoghi in tutti i loro dettagli si porta il mento sulla spalla e si inspira girando la testa verso la spalla sinistra, per poi riportarla sulla destra espirando; infine si porta al centro. È come spazzar via l'intera scena, inclusi il luogo, la persona e quant'altro vi sia compresa. Si tratta di far riaffiorare parte dell'energia che quelle persone hanno lasciato in noi, per poi liberarcene con l'espirazione. In un certo senso ci distacchiamo da quel particolare incontro, facendo la stessa cosa con tutto il resto."

 

È una buona idea partire con una ricapitolazione di questo genere praticandola una volta alla settimana. Quando si ha una buona padronanza della tecnica, diventa un'ottima abitudine ricapitolare tutta la giornata, la sera prima di andare a dormire. Così si scioglieranno gli accumuli energetici sviluppati nel corso del giorno e si potrà essere facilitati nell'entrare in uno stato di sogno lucido.

Ringraziando il Nagual Carlos Castillejos per mostrare il cammino, sempre con sobrietà…

 

L’ensueño, il “sogno lucido” o viaggio sciamanico, scioglie l’incantesimo del Najt, lo spazio-tempo e rende poroso il corpo energetico, aprendo la percezione.

Il potere dell’ensueño permette al pellegrino della Coscienza di captare i messaggi dell’invisibile, di rendersi conto che la vita della veglia segue gli stessi meccanismi simbolici del sogno e di riconoscersi come Coscienza Sognante, stupendosi e beandosi ancora una volta del Mistero.

Non ci sono tecniche standard e assolute per l’ensueño, ogni ensoñador sviluppa le proprie, ma gli Abuelos hanno sussurrato molti consigli su come entrare nella pratica:

 

  • Tieni un diario dei sogni, senza necessariamente tentare di interpretarli.

  • Ricapitola la giornata prima di andare a dormire.

  • Invoca l’Intento ed esprimi il Comando di ensoñar.

  • Usa la contemplazione tolteca prima di andare a dormire.

  • Concentrati sulle sensazioni delle mani.

  • Mentre ti addormenti, visualizza il nahual del giorno con colori sgargianti, vicino a te, o che ti ingloba con la sua energia. Oppure visualizza il tuo nahual di nascita.

  • Apri gli occhi all’alba. Momento di coscienza pura.

Le pratiche del Sogno

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